La storia
Nel corso dei secoli gli uomini hanno sempre cercato metodi per aiutarsi reciprocamente in caso di necessità . Il toccarsi a vicenda è la più antica arte terapeutica che l’uomo conosca.
L’influenza del tocco su di noi è di facile constatazione, basti pensare all’abbraccio di un amico in un momento difficile, ad una carezza data per amore o semplicemente ad una stretta vigorosa data per infondere coraggio.
Risalendo fino al IV secolo a.C. esistono documenti scritti che riportano che Ippocrate, padre della medicina occidentale moderna, già menzionava il massaggio.
L’antico massaggio orientale (ANMA = prendersi cura con le mani) ha avuto origine nell’antica Cina e fu riconosciuto ufficialmente dalle autorità mediche nel 672-707 d.C.. Solo successivamente è stato introdotto in Giappone. Lo studio dell’ Anma divenne obbligatorio per i medici e terapeuti giapponesi.
La conoscenza dei canali (meridiani) di QI (oppure ch’i, energia, prana, o altro a seconda del paese d’origine) e dei punti di pressione (tsubo) permetteva loro di conoscere l’anatomia, di fare una diagnosi e di trattare con i massaggi, l’agopuntura o le erbe. Poco a poco l’Anma diventò un termine troppo generalizzato e le autorità giapponesi decisero che questo termine poteva descrivere unicamente le pratiche che producevano “rilassamento e benessere”.
Attraverso i secoli, una minoranza di operatori continuarono a trasmettersi la conoscenza della MTC e lo studio sui meridiani e decisero di dargli il nome di shiatsu (shi = dita, atsu = pressioni). Lo shiatsu nasce all’inizio del secolo scorso in Giappone come metodo di prevenzione e cura per l’uomo. Tokujiro Namikoshi, uno dei padri dello shiatsu, curò con pressioni istintive e spontanee la madre, sofferente probabilmente di reumatismi, dovuti a un viaggio di trasferimento dal caldo Sud al freddo Nord del Giappone.
Dopo quell’ episodio Namikoshi iniziò la sua ricerca per evolvere quello che spontaneamente aveva appreso. Il suo stile può essere indubbiamente considerato un metodo di digitopressione molto ricercato. Nel 1925 Namikoshi, dopo aver studiato il massaggio tradizionale Anma e quello occidentale, fondò a Hokkaido l’Istituto Shiatsu di Terapia . Trasferitosi a Tokio dove aprì il Japan Institut of Shiatsu, iniziò a diffondere la sua shiatsu terapia ottenendo, nel 1964 dal ministero per la sanità e il benessere, il riconoscimento ufficiale come terapia autonoma.
All’inizio degli anni sessanta, Shizuto Masunaga, già allievo di Namikoshi poi insegnante e coodirettore del Japan Institut of Shiatsu, creò un nuovo stile di shiatsu conosciuto come shiatsu-iokai o zen-shiatsu e nel 1968 fondò l’Istituto Iokai di ricerca.
Inizia la diffusione dello stile Masunaga dello shiatsu, basato sui meridiani energetici rivisitati e attualizzati secondo le moderne conoscenze energetiche, fisiche e psicologiche oltre che sulla MTC. Distaccatosi completamente dallo stile Namikoshi, inizia a viaggiare per tutto il mondo e nel 1980 viene eletto consigliere della società giapponese di medicina orientale.
Muore il 7 luglio del 1981 lasciandoci uno dei più profondi e qualificati metodi di shiatsu.
